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Scoperta a Lucca una protesi dentale di quattro secoli fa


La storia dell'odontoiatria si arricchisce di un nuovo reperto storico, nella tomba della famiglia Guinigi a Lucca è stata rinvenuta una protesi dentale antica quattro secoli e ora oggetto di numerosi studi da parte dei ricercatori paleontologi dell'Università di Pisa.

Quella della ricca famiglia dei Guinigi è una tomba collettiva che si trova nella cappella omonima all'interno del complesso conventuale di San Francesco presente nella città toscana, in essa sono seppellite più di cento persone in un'unica fossa comune, durante la fase di pulizia e restauro sono emersi dei resti scheletrici tra cui numerose mandibole e fra queste un'unica protesi dentale. Difficile capire a quale delle mandibole possa essere associata per via dei troppi elementi presenti e non conservati separatamente, orientativamente gli storici hanno datato la sua origine intorno al 1600. Dal dettagliato esame è emerso che la protesi dentale era composta da cinque denti mandibolari: tre incisivi centrali e due laterali canini legati insieme da una fascia d'oro inserita nelle radici per sostituire l’arco anteriore della mandibola. Lo scanner Micro-CT ha inoltre rivelato la presenza di due piccoli perni dorati inseriti nei denti per fissarli alla banda d'oro. La presenza di tartaro indica che è stata portata per un lungo periodo. Un reperto che potrebbe dare collocazione storica e anche geografica ai primi interventi di implantologia in Italia. La protesi dentale rinvenuta a Lucca è di fatto la prima prova diretta dell'esistenza delle protesi dentali nell'antichità, i risultati dello studio messo a punto dai paleontologi dell'Università di Pisa sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Clinical Implant Dentistry and Related Research e costituiscono un'importante evidenza archeologica per la storia dell'odontoiatria, finora infatti ad alimentare le fonti storiche sono stati esclusivamente dei testi scritti con le descrizioni di protesi, senza alcuna prova di manufatti concreti, fino alla sensazionale scoperta di questi giorni.